
GenMare
23. Mai 2026
Cosa è successo a Carloforte
Il 23 maggio, nel cuore del Girotonno 2026 a Carloforte, si è tenuta la tavola rotonda «Prospettive della pesca del tonno rosso nel Mediterraneo: sfide e strumenti di governance», promossa dalle associazioni Generazione Mare e Mareamico.
Tre ore di lavori intensi, con scienziati, ingegneri, esperti internazionali e istituzioni locali intorno a una domanda semplice e urgente: è possibile — e a quali condizioni — che la tradizione della tonnara di Carloforte sopravviva come pratica sostenibile nel Mediterraneo del XXI secolo?
Cosa ci siamo detti:
• Il tonno rosso è tornato. Le politiche ICCAT degli ultimi vent'anni hanno prodotto una ripresa straordinaria degli stock: da specie gravemente minacciata a patrimonio marino in forte recupero. La governance internazionale, quando funziona, funziona davvero.
• Ma il Mediterraneo cambia. Riscaldamento delle acque, infrastrutture energetiche, cavi, oleodotti, piattaforme offshore: il mare attorno a Carloforte è uno spazio sempre più complesso, in cui i diritti delle comunità costiere arrivano — strutturalmente — per ultimi.
• Il sapere dei tonnaroti è scienza. Secoli di osservazione diretta hanno accumulato un archivio ecologico che la ricerca formale inizia solo ora a valorizzare. Non si può governare il mare ignorando chi lo conosce meglio.
• Il sistema delle quote penalizza il piccolo. I criteri storici dell'ICCAT cristallizzano le asimmetrie del passato a danno della pesca artigianale. Serve un regime differenziato per le tonnare tradizionali — ed è giuridicamente possibile costruirlo.
• Sostenibilità ecologica e benessere animale non coincidono. Tenerle distinte è un atto di onestà intellettuale necessario. Le tonnare tradizionali di oggi hanno già profondamente modificato i metodi rispetto alla mattanza storica, in risposta sia alle normative sia alle esigenze del mercato. Questa evoluzione va riconosciuta e accompagnata.
Cosa portiamo a casa:
• Un impegno a valorizzare il sapere ecologico tradizionale dei tonnaroti come contributo alla ricerca scientifica.
• Una proposta di metodo per integrare la tutela della pesca tradizionale nelle valutazioni di impatto delle infrastrutture marittime.
• Un percorso verso il riconoscimento UNESCO della tonnara come patrimonio culturale immateriale — strumento anche per costruire un regime ICCAT differenziato.
• La costruzione di una rete di comunità costiere mediterranee per portare la voce del territorio nei tavoli internazionali.
Carloforte non è lo sfondo di questa storia. Ne è il cuore.
E Generazione Mare è qui per assicurarsi che quella voce raggiunga Bruxelles, le sedi ICCAT e i tavoli ONU dove si decide il futuro del Mediterraneo.
Grazie agli organizzatori del Girotonno, ai relatori, alle istituzioni presenti e a tutti coloro che hanno scelto di essere parte di questa conversazione.
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